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Quando non trovo parole buone da cacciare, vado a cercarmi immagini che lo siano.
Non in valore assoluto ma sufficienti ad essere equivalenti al peso specifico che quelle stesse, inespresse, avrebbero avuto sullo stomaco e dentro la testa.
Allora, dove di solito avrei svoltato a sinistra, sono andato dritto; dove avrei percorso una salita, ho scelto una discesa. E così via.
Ho scoperto posti nuovi ma non sorprendenti perché in estate tutto è uguale a sé stesso in attesa di divenire altro. Però, se percorse lentamente, le strade usuali rivelano.
Sono arrivato fin dove le colline vengono illuminate dagli amanti impazienti.
Non in valore assoluto ma sufficienti ad essere equivalenti al peso specifico che quelle stesse, inespresse, avrebbero avuto sullo stomaco e dentro la testa.
Allora, dove di solito avrei svoltato a sinistra, sono andato dritto; dove avrei percorso una salita, ho scelto una discesa. E così via.
Ho scoperto posti nuovi ma non sorprendenti perché in estate tutto è uguale a sé stesso in attesa di divenire altro. Però, se percorse lentamente, le strade usuali rivelano.
Sono arrivato fin dove le colline vengono illuminate dagli amanti impazienti.








Poi ho guidato fino al mare, passando dalle campagne (quelle sì, sempre uguali anche in inverno) e mi è venuto in mente che da piccolo credevo che le montagne, stagliate sul cielo terso con i loro profili nudi, fossero ritagli di giornale incollati su un gigantesco foglio blu.
L'avrei voluto dire ad alta voce ma tu non c'eri.
Ho avuto voglia di scappare, scappare via dove l'acqua non raggrinzisce le mani se ci sto per troppo tempo, dove le lenzuola non vanno mai cambiate e arrivare fino a dove l'estate sia utile a qualcosa. Dove il tempo, piatto e immobile, non mi dia dolore ai timpani.
L'estate non sarà mai mia sposa perché il suo altare non sarà mai la mia casa.
L'avrei voluto dire ad alta voce ma tu non c'eri.
Ho avuto voglia di scappare, scappare via dove l'acqua non raggrinzisce le mani se ci sto per troppo tempo, dove le lenzuola non vanno mai cambiate e arrivare fino a dove l'estate sia utile a qualcosa. Dove il tempo, piatto e immobile, non mi dia dolore ai timpani.
L'estate non sarà mai mia sposa perché il suo altare non sarà mai la mia casa.




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